COSA VOGLIO
- Ricerca spasmodica, ininterrotta, circolare, del rapporto tra il corpo e il destinatario.
- L’attore deve mantenere la possibilità di portare una forma autonoma al pubblico. In questa direzione si procederà con le “improvvisazioni montate”, un lavoro di ricerca personale, senza l’aiuto di alcun esterno, compreso il regista, che vada a sfociare direttamente dall’attore al pubblico.
- La compagnia dovrà mantenere un assetto organizzativo-produttivo (cercando di essere intransigente sotto questo punto di vista), come se la Compagnia fosse un corpo unico che vuole e deve lavorare in modo unitario e coeso. AUTOSUFFICIENZA.
- Terminologia: all’interno del lavoro della compagnia sarà necessario inserire un registro di vocaboli che possa essere universalmente riconosciuto.
- L’attore, affiancato dalle altre figure che compongono il cerchio quali il regista, i musici, lo scenografo, i tecnici, il costumista, deve avere volontà ferrea nell’affrontare un percorso di studio e di ricerca costante. Questo compito deve essere supportato dal punto 3, in modo che l’organicità del lavoro possa avere un confronto reale con l’attore.
- SPAZIO: sarà necessario, nel più breve tempo possibile, trovare, qualsiasi essa sia, una casa alla compagnia. Avere un punto di riferimento all’interno del vortice di ricerca giornaliera andrà ad essere un tassello fondamentale per lo sviluppo del tutto.
E’ finito il tempo delle mezze misure.
Si decida di sopravvivere in mezzo a tutto questo o si arranchi verso una totale estraniazione, una fuga dal complesso sistema.
Scuotere il rapporto tra mittente e destinatario.
Provocare una reazione, far muovere la testa.
Utilizzare le mancanze tecnico-economiche come trampolino.
Distanziarsi dal pubblico senza distruggere la possibilità di repentinamente tornare ad uno spazio infinitesimale dallo stesso.
Combattere ogni giorno.
Voglio che i miei attori siano cavalieri. Che portino la loro arte ovunque. Che siano nobili d’animo e pronti al cambiamento, all’ascolto e alla resa. Voglio che siano portatori di un messaggio, non soprammobili da accendere in base alle esigenze.